Il Museo
  fu inaugurato nel 1972 dal  suo  appassionato e benemerito fondatore, P. Aurelio Menin, francescano, ed è a lui dedicato. Il religioso, oltre a ricoprire ruoli di alta e delicata responsabilità nel campo educativo e come sapiente guida di Fraternità religiose, raggiunse un’elevata competenza in campo soprattutto paleontologico e paletnologico. Richiesto come conferenziere in diversi convegni culturali, scrisse articoli per varie riviste scientifiche prevalentemente su temi di Paleontologia e Paletnologia. Scrisse anche libri a carattere religioso. Si distinse come profondo conoscitore dell’animo umano; dal tratto gentile e affabile, con doti di eloquenza spigliata, attraente e dai contenuti sempre elevati. Rimane indelebile la sua meditazione sui fossili: “E’ un patrimonio culturale di un passato grandioso.. e l’uomo non era. Ma Dio sì! Laudato sii, mio Signore, con tutte le tue creature”.  Il Museo è situato all’interno dell’edificio innalzato dietro la Grotta di Lourdes del Beato Claudio. Ha una capienza di circa 1200mq. Dall’inaugurazione ad oggi si arricchì di molte sezioni arrivando ad uno sviluppo che richiede un tempo considerevole per una visita completa e approfondita. Oggi contiene un prezioso patrimonio culturale. Sono 11 sezioni distribuite su due piani.
 


STRUMENTI MUSICALI - I
nteressante raccolta di strumenti musicali provenienti da varie parti del mondo, offerta dal M°. P. Silvio Bellotto, francescano. Gli esemplari sono oltre un centinaio e così divisi: Aerofoni (strumenti che utilizzano l’aria); Idiofoni  (strumenti costruiti con materiali naturali); Memfranofoni (strumenti che utilizzano pelli tese e percosse come i tamburi); Cordofoni (strumenti che impiegano corde sfregate o pizzicate). Flauti, Launeddas, Cornamuse, una Chitarra a due manici dall’Austria, un Palo della pioggia dal Messico e un Ciarango dall’Argentina con cassa armonica guscio di armadillo impreziosiscono questa sezione.

MINERALOGIA - Una splendida raccolta di minerali, italiani e stranieri.  

ZOOLOGIA - Una raccolta di 1500 animali imbalsamati, provenienti da varie parti del mondo. Centinaia di animali:coleotteri, pesci, crostacei, serpenti, uccelli  di tutte le grandezze, leoni , scimmie ecc. catturano l’attenzione di piccoli e grandi. Si tratta di una raccolta del Sig. Antonio Zarantonello. Costata quarant’anni di lavoro di ricerca e di imbalsamazione, per conservarla integra la cedette ai Frati di Chiampo.  

 

GEOLOGIA APPLICATA  - L'unica  collezione  delle  74  qualità  di  marmo  della  Valchiampo. Le lastre appartengono a due
Ere geologiche  della  Valle  :  l’Era  Secondaria,  250  milioni  d’anni  fa;  l’Era Terziaria-Eocene medio- 50 milioni d’anni fa.
ERBARIO FOTOGRAFICO DELLA VALCHIAMPO - Singolare collezione fotografica di 50 "erbe medicinali" della Valchiampo.

 

GIPSOTECA DEL BEATO CLAUDIO prof. GRANZOTTO - Una raccolta di gessi originali delle opere scultoree  . Del beato sono esposti anche libri di preghiera, strumenti di lavoro e la sua originaria stanza da letto .

 

MALACOLOGIA  - Questa prestigiosa sezione espone una raccolta di conchiglie marine  e di forme di vita delle barriere coralline provenienti dai mari di tutto il mondo .  

 

PALEONTOLOGIA - La più ricca collezione dei fossili della Valchiampo . Le migliaia di reperti fossili ci fanno conoscere la storia della nostra terra dall’Era Primaria alla Quaternaria . E’ la splendida sezione curata dal fondatore P. Aurelio Menin. E’ la prima sezione, in ordine di tempo, dell’attuale complesso museale.

 

PALETNOLOGIA - Reperti, strumenti quasi tutti dell'antica popolazione della Valchiampo . E’ suddivisa in due settori: Paleo Generale e Paleo della Valchiampo. Quest’ultimo settore contiene le quattro stazioni preistoriche che vanno dai Musteriani ai Paleoveneti passando per il Bronzo.

ETNOLOGIA - Materiale vario e ricco di diverse popolazioni, giunto attraverso i frati missionari veneti. Sono esposte anche preziose reliquie: vesti pontificali, libri di preghiera ed altri cimeli di Mons. Maurizio Rosà e del martire P. Epifanio Pegoraro, missionari in Cina.    

 
ARTI FIGURATIVE - Riunite nella saletta a sinistra prima di entrare nell’edificio. E’ una raccolta di 125 opere, tra pitture e sculture moderne, costituitasi ad opera dell'UCAI (Unione Cattolici Artisti Italiani) in omaggio allo scultore beato Claudio.