MENSILE DEL SANTUARIO DI CHIAMPO

Lettera del Padre Rettore


Cari amici e lettori della Grotta di Lourdes, pace e bene,
il mese di maggio dal punto di vista della devozione
popolare, è molto importante: è il mese di Maria. La devozione
popolare non è da non sottovalutare. È il modo di vivere la nostra
fede nella vita quotidiana guardando a Maria, imparando da lei a
vivere con Dio la vita semplice di tutti i giorni, puntando in alto
imparando ad accogliere lo Spirito eff uso a Pentecoste.
Con la Pentecoste, i Discepoli chiusi per paura nel Cenacolo,
ricevono lo Spirito Santo promesso da Gesù e si trovano totalmente
trasformati. Dalla paura si passa alla gioia, dalla chiusura alla
missione in tutto il mondo per annunciare le grandi opere di Dio.
La Chiesa rivive ai suoi inizi ciò che Maria aveva vissuto nella
sua povera casa di Nazareth. L’Angelo Gabriele le aveva portato
l’annuncio della nascita di Gesù, lo Spirito l’avrebbe avvolta con
la sua ombra, e Maria dopo il suo assenso, si trova trasformata e la
prima cosa che farà, sarà quella di correre, di andare in fretta dalla
cugina Elisabetta per cantare le grandi opere di Dio. Maria corre
perché la Parola di Dio che porta in sé, non può aspettare, deve
raggiungere ogni cuore.
Due momenti importanti e per certi aspetti simili. Due momenti
iniziati e provocati dallo Spirito Santo che mette in movimento le
persone, così anche i Discepoli, come Maria, si mettono in cammino
per raggiungere ogni angolo della terra, raggiungere ogni cuore
umano.
Ora quello Spirito, che abbiamo ricevuto anche noi con il
Battesimo e confermato con la Cresima, spinge anche noi ad
annunciare le grandi opere di Dio. Illuminati dalla risurrezione
dovremo essere noi i portatori di luce. Al termine del giorno di Pentecoste, il Cero Pasquale, simbolo di Cristo Risorto, che ci ha
accompagnato e illuminato per cinquanta giorni, verrà spento,
proprio perché, quella luce, deve continuare in noi, è giunto il
tempo di mettere in pratica le parole di Gesù: “Voi siete la luce del
mondo”.
Nei cinquanta giorni di Pasqua, Gesù, incontrando i discepoli
incontra anche noi, ci istruisce, ci illumina, ci incoraggia, ci invia, ci
chiede di essere testimoni della sua Risurrezione. Gesù continuerà
ad istruirci con la sua Parola e a nutrirci con il suo Corpo e Sangue,
che celebreremo in modo solenne nel mese di giugno, mese del
Corpus Domini.
Ma siamo pure certi che anche Maria, la Madre di Gesù, cammina
con noi, sta al nostro fi anco, proprio come ha fatto con Gesù, non
lo ha lasciato solo nella sua missione, ma lo ha seguito. Ora i suoi
fi gli carissimi siamo noi, fi gli peccatori e ribelli come lo sono o lo
possono essere i fi gli, ma sempre suoi fi gli: “siam peccatori ma fi gli
tuoi”.
Fra Alfonso Cracco – Rettore del Santuario

                           

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