Mensile del Santuario di Chiampo


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Cari amici e lettori della Grotta di Lourdes di Chiampo, pace e bene.
La Quaresima è un tempo liturgico forte che termina la sera del Giovedì Santo, dove con la Cena del Signore, entriamo nel Triduo Pasquale: centro di tutto l’anno liturgico. Si snoda tra due riti, come dice molto bene don Tonino Bello in
una sua omelia, dalla cenere in testa, all’acqua sui piedi. Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Si parte dalla Quaresima per arrivare a Pasqua, arrivare a contemplare la gloria di Gesù, quella gloria che aveva presso il Padre prima che il mondo fosse.

La Quaresima è un cammino in salita, perché ci fa salire al Calvario, per poi contemplare la luce della Pasqua. La mèta non è la morte ma la Vita. Siamo destinati a vivere non a morire. La Serva di Dio, Chiara Corbella Petrillo, diceva:
“Siamo nati e non moriremo mai più”. Gesù ha cambiato l’ordine delle cose. Ha cambiato l’acqua in vino per dirci che può cambiare la morte in Vita. Noi come cristiani, siamo già proiettati verso la Vita perché inseriti nella Vita stessa di Gesù, Morto e Risorto, attraverso l’acqua del Battesimo.

Nel Battesimo Gesù si immerge nelle acque del Giordano, il Giordano sfocia nel Mar Morto. Già questo indica tante cose. Nell’icona del Battesimo di Gesù, troviamo il Figlio di Dio immerso nell’acqua del fiume Giordano, nel mezzo della spaccatura delle rocce, con le montagne che sembrano trasfigurate, sembrano danzare.

Il Salmista, ispirato dallo Spirito, aveva visto e scritto tutto questo: “Perché voi monti saltellate come arieti e voi colline come agnelli di un gregge? Che hai tu, mare, per fuggire e tu, Giordano, perché torni indietro?” La mèta del Giordano non è più la morte, ma la Vita. Siamo destinati a vivere!
In questo tempo di pandemia, ripensare a tutto questo ci aiuta a vivere, ci aiuta a ritrovare la speranza che Dio può cambiare il corso delle cose, che ancora qualcosa di nuovo può succedere. Continuiamo a chiedere a Dio con insistenza, di togliere la pandemia, di ridarci la speranza, di guarire gli ammalati e di farci gustare fin da ora la gioia della Vita nuova. Chiediamoglielo per intercessione di Maria, la Madre del suo Figlio Gesù, perché a Maria, Dio, non dice mai di no.

Buon Pasqua di Resurrezione a tutti
Fr. Alfonso Cracco


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